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Perchè non usiamo la terapia fisica strumentale

È raro trovare un paziente che non abbia mai sentito parlare, né avuto un incontro ravvicinato con i macchinari utilizzati nella terapia fisica strumentale. Questa tipologia di terapia è una pratica comune nelle strutture riabilitative italiane e spesso viene prescritta a cicli di 10 sedute.

Ma, come funzionano esattamente questi macchinari? È possibile misurare gli effetti che otteniamo dalla terapia? Sono raccomandate per la maggior parte delle patologie muscoloscheletriche? Questo articolo vuole dare delle risposte a queste e ad altre domande, basandosi sull’esperienza e l’approccio di PERFORMA SPECIALISTS, l’azienda di fisioterapia all’avanguardia.

Il Business della Terapia Fisica Strumentale

1_Il Business della Terapia Fisica Strumentale

Il mondo delle terapie fisiche strumentali è un settore che genera profitti considerevoli, soprattutto per le aziende produttrici, ma meno per i terapisti e ancor meno per i pazienti. Nuovi tipi di macchinari vengono introdotti ogni anno, presentati come la soluzione miracolosa a tutti i problemi. 

Però, è importante essere consapevoli che si tratta di un business e bisogna fare attenzione a non cadere nella trappola degli specchietti per allodole.

La terapia fisica strumentale, come il campo della tecnologia, continua a sviluppare costantemente nuovi macchinari sempre più avanzati. Questo può portare i terapisti a concentrarsi troppo sull’aspetto della “novità” o sulle “nuove tendenze”, a discapito dell’effettiva valenza scientifica delle nuove apparecchiature.

I limiti della Terapia Fisica Strumentale


La terapia fisica strumentale ha dei limiti notevoli. I benefici sono spesso localizzati e non integrati con il resto del corpo.Inoltre:

  • l’approccio è passivo e il paziente molto spesso ricopre un ruolo statico durante la terapia.
  • la terapia richiede un tempo di efficacia troppo lungo rispetto ad altre tipologie di terapia come quella manuale o l’esercizio fisico.
  • la terapia fisica strumentale, salvo rare eccezioni, richiede l’intervento di un operatore esterno, il che rende il paziente dipendente dal terapista.
    Al contrario, l’esercizio fisico e l’autotrattamento sono strumenti attraverso i quali il paziente può essere istruito e comprendere i meccanismi di funzionamento del proprio corpo in modo efficace.

I risultati della terapia fisica strumentale

I risultati possono essere inconsistenti a causa della dipendenza dall’operatore. Se l’operatore è incompetente, i benefici della terapia possono essere nulli o ridotti.

Sebbene i parametri per l’elettroterapia siano oggetto di studio e protocolli, non è sempre possibile determinare con precisione i valori da impostare. 

La biologia di ciascun individuo è influenzata da molteplici fattori: 

  • lo stile di vita, 
  • l’infiammazione sistemica, 
  • la natura dell’infortunio e il livello di dolore, 


Tra molti altri parametri, che spesso non vengono completamente considerati.

Pertanto, la personalizzazione dei parametri terapeutici può essere limitata e potrebbe non tener conto di tutte le specificità individuali.

Tipologie di terapia fisica strumentale

Come sappiamo, non esiste una soluzione universale per tutti i problemi di salute. È impossibile che un singolo strumento possa rappresentare la cura definitiva per ogni situazione. È per questo motivo che esistono diverse tipologie di terapie fisiche strumentali

  • il laser, 
  • gli ultrasuoni, 
  • la tecar, 
  • la magnetoterapia, 
  • le onde d’urto, 
  • la terapia elettrica nervosa transcutanea (TENS). 

Ogni tipo di terapia ha le sue caratteristiche specifiche e può essere più adatta per determinate condizioni o pazienti.

Tuttavia, è raro trovare centri che dispongano di tutta la gamma di terapie strumentali in commercio. Ciò può comportare il rischio che i macchinari acquistati vengano sovra-utilizzati per giustificare il costo dell’acquisto, senza considerare l’effettivo bisogno del paziente. 

È importante che i terapisti valutino attentamente le necessità individuali del paziente e utilizzino le terapie strumentali in modo appropriato, evitando un’eccessiva focalizzazione sul recupero dell’investimento a discapito dell’efficacia e del benessere del paziente.


Perché non usiamo la terapia fisica strumentale in Performa Specialists

2_Perchè non usiamo la terapia fisica strumentale in Performa Specialists

Uno dei quattro principi della riabilitazione è quello dell’Autoguarigione: il ruolo del terapeuta è quindi quello di preparare il corpo e indirizzarlo verso il percorso di cura che svolgerà in autonomia senza bisogno di terapie strumentali

Approccio basato sul sintomo: l’obiettivo è un miglioramento locale e spesso, già a priori, solo temporaneo in, praticamente, ogni studio pubblicato in letteratura sulla terapia strumentale viene associata ad un programma di kinesiterapia da protocollo, rendendo quindi, difficile distinguere se gli effetti procurati derivino dalla strumentale o dall’esercizio;


Non si consapevolizza/responsabilizza il paziente: il paziente andrà a casa e continuerà a vivere come nulla fosse. Non si lascia nulla al paziente da portare a casa: il paziente non ha esercizi da fare rivolti a migliorare la sua condizione

Il paziente spesso non viene consapevolizzato nel processo di cura strumentalizzato: terminate le sedute, infatti, non avrà appreso come modificare le sue abitudini e il suo stile di vita per far sì che il dolore non si ripresenti.  

L’Importanza dell’Autonomia del Paziente

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Una delle principali critiche alla terapia fisica strumentale è che non consapevolizza né responsabilizza il paziente. L’approccio della terapia fisica strumentale, infatti, non prevede un coinvolgimento attivo del paziente, che, al termine delle sedute, non avrà appreso come modificare le sue abitudini e il suo stile di vita per prevenire il ritorno del dolore.

La stessa concezione delle terapie strumentali va contro la fisioterapia, poiché instaura nei pazienti l’idea di poter ricorrere al bisogno ad un macchinario che risolverà i suoi dolori senza alcuno sforzo. 

Al contrario, il fine della fisioterapia è quello di promuovere il movimento come principale cura e prevenzione per quanto riguarda le problematiche muscolo-scheletriche (e non solo). Molto spesso la terapia strumentale risulta una “cura palliativa”, silenziando il dolore nella zona specifica, senza però arrivare davvero alla causa primaria della disfunzione.

Solitamente vengono prescritte 10 terapie, svolte una volta alla settimana, e si consiglia di sospendere tutte le attività fisiche durante questo periodo. 

Questa pratica rende difficile determinare con certezza se i benefici ottenuti sono dovuti al riposo di due mesi e mezzo o alla terapia stessa, che potrebbe non essere stata integrata in un processo di miglioramento più ampio.

Controindicazione della terapia fisica strumentale

La terapia strumentale si basa sulla trasmissione di energie fisiche attraverso la cute, ovvero la nostra principale barriera protettiva dall’ambiente esterno. Proprio in quanto barriera protettiva questa assolve al suo compito ostacolando anche il passaggio delle energie fisiche.


Si tratta dunque di una terapia che cerca di aggirare (con scarsi risultati) una barriera creata per proteggerci, senza dare invece al corpo i giusti input per autorigenerarsi;

la terapia strumentale dà un beneficio (qualora ne dia effettivamente uno) che, se non associato ad esercizio terapeutico, svanisce in breve e resta fine a se stesso. 

Tale effetto può essere ottenuto anche con la terapia manuale, ma con durata più lunga;

parecchie delle terapie strumentali sono state commercializzate prima ancora che potessero essere effettuati adeguati studi a riguardo. 

Alcune di esse quindi si sono diffuse nella pratica clinica senza ancora avere delle evidenze scientifiche valide (e nei pochi studi che ci sono in letteratura vengono spesso comparate al semplice riposo);

Nonostante abbiano tutti degli effetti in comune, le terapie strumentali dovrebbero avere una loro specificità di indicazione a seconda dello stato patologico del paziente. Specificità che però spesso non viene rispettata: si tende a prescrivere la terapia che si ha a disposizione in studio e non quella più indicata.

Effetti della TENS e della TECAR

Emerge che gli effetti prodotti e stimati derivanti dall’utilizzo delle terapie fisiche strumentali spesso risultano essere di piccola entità, inconsistenti e non significativi. Anche la TENS, un tipo di elettroterapia comunemente utilizzata per alleviare il dolore, sembra produrre effetti simili a quelli del placebo nella: 

  • riduzione del dolore al collo, 
  • alla schiena, 
  • al ginocchio, 
  • alla spalla, 
  • ai disturbi muscolo-scheletrici cronici. 

Questi risultati sono riportati in diversi studi scientifici presenti in letteratura.


E riguardo alla famosa Tecar, dai pochi studi disponibili, la qualità metodologica è scarsa e i risultati sono ampiamente contrastanti. Attualmente,  non esistono dati affidabili, come revisioni sistematiche o meta-analisi, che forniscano indicazioni precise sulle modalità, la frequenza e i tempi di somministrazione della Tecar. Inoltre, nessuna Linea Guida attuale fa specifica menzione di essa.

Unico studio “accettabile” di recente pubblicazione  ha indagato i parametri fisiologici di 

recupero dopo un’intensa attività fisica (nel caso specifico, la corsa), sembra suggerire che una seduta di Tecar produce gli stessi effetti sugli arti inferiori di stare seduti per 30 minuti.

Anzi, è emerso che i corridori sottoposti a questa terapia mostravano nel breve termine dei cambiamenti nelle caratteristiche della corsa, come la lunghezza della falcata e le variazioni in altezza dello spostamento da terra, rendendola potenzialmente meno ergonomica, meno economica e con un potenziale rischio di infortuni.

Interazioni delle terapie strumentali con altri dispositivi medici

Quasi tutti i tipi di terapie strumentali presentano delle controindicazioni, come: 

  • l’utilizzo di pacemaker, 
  • patologie tumorali nei 7/8 anni precedenti, 
  • stati di gravidanza, 
  • patologie cardiovascolari e altre. 

Queste controindicazioni rendono più limitato l’utilizzo delle terapie strumentali in determinati casi.

D’altro canto, la terapia manuale è adatta a persone di tutte le categorie, comprese donne in gravidanza, bambini e portatori di pacemaker, situazioni in cui invece l’uso delle terapie strumentali potrebbe essere sconsigliato. 

La terapia manuale offre una modalità di trattamento più versatile e adattabile alle specifiche esigenze dei pazienti, garantendo una maggiore sicurezza in presenza di condizioni particolari o controindicazioni.

Terapie fisiche strumentali a domicilio, sono sicure?

Si consiglia di fare attenzione ai terapisti che utilizzano terapie fisiche strumentali a domicilio o a casa del paziente. Le terapie strumentali richiedono generalmente una connessione alla rete elettrica, quindi è necessario che i locali in cui vengono effettuate siano certificati come Gruppo 1 secondo la nuova sezione 710 della norma CEI 64-8. 

Questo termine si riferisce agli ospedali, alle cliniche e in generale a tutti i luoghi in cui vengono fornite cure a persone o animali, compresi i locali dedicati a trattamenti estetici, idroterapici, massoterapici, e così via.

Gli impianti elettrici installati in questi locali, come richiesto dalla Legge 46/90 e dal DPR 447/91, devono essere progettati da un tecnico abilitato e richiedono specifiche precauzioni, soprattutto quando la potenza impegnata supera 1,5 kW. 

Ciò è necessario perché le terapie fisiche strumentali possono causare scariche elettriche di modesta entità (microshock) se l’apparecchio non funziona correttamente o se la manutenzione dell’apparecchio e del circuito elettrico dell’edificio non è stata eseguita e monitorata adeguatamente. È quindi importante prestare molta attenzione all’ambiente e alle misure di sicurezza quando si utilizzano terapie fisiche strumentali.

PERFORMA SPECIALISTS: un approccio innovativo

5_Performa Specialists, un approccio innovativo

I fondamenti del nostro approccio clinico e della nostra filosofia pongono il paziente al centro del processo di cure, facendo dell’informazione ed educazione il punto di partenza di ogni percorso fino a condividere con lui le opzioni ed obiettivi terapeutici:

  • promuovere una gestione che preveda attività fisica e/o esercizio;
  • inserire la terapia manuale in un contesto di trattamento multimodale, quindi in associazione a esercizio, informazione/educazione o altre attività;

Con l’utilizzo della terapia strumentale, esiste il rischio di trascurare aspetti fondamentali e altre possibili cause del problema, poiché si potrebbe diventare “vittime” di un protocollo rigido.

Ad esempio, se si ha dolore nella zona lombare e si esegue la terapia strumentale solo su quella zona, si potrebbe tralasciare la valutazione di altri distretti del corpo che potrebbero contribuire al problema. 

È importante considerare l’approccio olistico e valutare attentamente l’intero contesto del paziente, inclusi altri distretti corporei correlati e possibili cause sottostanti, al fine di fornire una terapia completa ed efficace.

Perché Scegliere PERFORMA SPECIALISTS?

6_Perchè scegliere Performa Specialists

Nella nostra pratica professionale presso Performa Specialists, continueremo a basarci saldamente sul ragionamento clinico, ponendo l’informazione e l’educazione al centro di ogni percorso terapeutico. 

Siamo consapevoli che, come molte altre professioni scientifiche e sanitarie, anche la fisioterapia e l’osteopatia siano discipline in continua evoluzione. Pertanto, 

  • ci impegniamo ad aggiornarci costantemente e siamo pronti a ricalibrare il nostro approccio clinico in base alle ultime evidenze scientifiche
  • Crediamo fermamente che la nostra esperienza e l’interazione diretta con i pazienti siano elementi fondamentali per fornire cure efficaci e complete. Non disponendo di prove sufficienti sull’efficacia delle terapie fisiche strumentali, che ci spingano ad integrarle nella nostra pratica professionale.
  • Poniamo particolare enfasi sullo sviluppo e sull’utilizzo delle nostre competenze cliniche, attenendoci alle evidenze attuali e alle migliori pratiche disponibili. 

Inoltre, perché dovremmo investire tempo e risorse per conseguire una laurea e approfondire le nostre competenze professionali, solo per ridurre la nostra pratica clinica all’uso di apparecchiature che richiedono una formazione di appena una settimana per impararne l’utilizzo? 

Riteniamo che l’abilità clinica, l’analisi approfondita dei sintomi e delle condizioni individuali dei pazienti, nonché l’applicazione di approcci terapeutici personalizzati, siano elementi cruciali per offrire cure di qualità e ottenere risultati significativi nel percorso di guarigione dei nostri pazienti. Contatta Performa Specialists.

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